Note d’agosto, con un altro processo a L’Aquila ( di Massimiliano Stucchi)

Da almeno un paio anni agosto ci somministra morti e danni: Amatrice nel 2016, Ischia nel 2017, quest’anno le autostrade, la piena del Pollino e una sequenza sismica (Molise) che fin qui ha prodotto solo danni lievi.
E altre notizie che vale la pena di commentare.

Sul ponte Morandi di Genova si è detto di tutto e di più. C’è poco da aggiungere, se non la riflessione che ponti di quel tipo, e anche di altro tipo, sono vulnerabili sia all’usura che a possibili impatti esterni (aerei, droni, attentati, ecc.). Questi ponti vengono progettati per resistere a un determinato evento esterno che non è mai il massimo possibile, anche perché in questi casi tale massimo non è conosciuto. Quindi, come tante cose, conservano un livello di rischio. Da sapersi.

Continua a leggere

“Science” e l’insostenibile pesantezza dell’attendere (Enzo Boschi)

Nel settembre 2013 la prestigiosa rivista “Science” ha pubblicato una lettera di Enzo Boschi dal titolo “L’Aquila’s Aftershocks Shake Scientists”, che ha destato molto interesse e anche un po’ fastidio (su questo aspetto si veda una nota alla fine del post). Data l’attualità degli argomenti abbiamo rivolto qualche domanda all’autore:

Nel settembre scorso “Science” ha pubblicato una tua lettera, nella quale presenti le tue opinioni sulla vicenda e sul processo. Alla pubblicazione ha fatto seguito un ampio dibattito sul blog Le Scienze di Marco Cattaneo, che di quella lettera ha pubblicato la traduzione italiana

http://cattaneo-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/07/25/le-riflessioni-di-boschi-sul-processo-dellaquila/

Che opinione hai avuto di quel dibattito? Continua a leggere

10 domande a una sentenza

MASSIMILIANO STUCCHI
con la collaborazione di alcuni lettori

Circa un anno fa, il 18 gennaio 2013, veniva rilasciato il testo della sentenza del processo “Grandi Rischi”, pronunciata a L’Aquila il 22 ottobre 2012.
Il testo era atteso con molta curiosità, per conoscere le motivazioni di una condanna che, tra le altre cose, aveva visto aumentare la pena rispetto alle richieste del PM e – non ultimo – determinare una somma molto elevata di risarcimento ai parenti delle vittime.
La lettura del testo si rivelò impegnativa, sia per la consistenza (946 pagine), sia per l’organizzazione del medesimo. Lungi da fugare i dubbi e le perplessità della parte che non riteneva giusta la condanna, la lettura non fece che aumentarli. Continua a leggere

Un commento alla sentenza da parte di due esperti di diritto

Marina Zalin (B&P Avvocati, Dottore di ricerca in diritto penale italiano e comparato, Università di Torino) e Luciano Butti (B&P Avvocati, Professore a contratto di diritto internazionale dell’ambiente, Università di Padova) hanno pubblicato, subito dopo la pubblicazione delle motivazioni, un primo commento alla sentenza.

E’ possibile leggerlo su “Diritto 24” (supplemento al Sole24Ore) e su “Avvocato.it“.

L’Aquila, molto più di un’esperienza di vita, una vera sconfitta per la razionalità e la giustizia (Claudio Moroni)

Claudio Moroni

Dei sette condannati non avevo mai avuto il piacere di conoscerne solo tre, se non come figure quasi “mitologiche” sulla scorta dei loro articoli e convegni, degli altri conoscevo nei dettagli l’elevatissima competenza e le qualità umane. Il PM, senza dubbio per deriderli, ha detto che erano i migliori sette uomini di cui disponeva la nostra povera Italia. Continua a leggere

Franco Barberi e la lezione del terremoto del 1980 (Carlo Meletti)

Recuperare la memoria è un esercizio molto utile, in generale nella vita di tutti i giorni, ma in particolare nel settore della prevenzione dai terremoti, non fosse altro perché sappiamo che dove sono avvenuti già in passato i terremoti potranno verificarsi ancora.Facendo una ricerca con un motore di ricerca su alcune parole chiave relative alla difesa dai terremoti, mi è stato proposto il link ad un documento che conoscevo molto bene, ma che era rimasto in un angolo sperduto della memoria e ho così approfittato della combinazione per rileggerlo. Continua a leggere